La settimana del design è un viaggio: nella mente dei creativi, nella trasposizione reale delle loro fervide ispirazioni.
In mezzo a tanta innovazione, l’effetto “Wow” non è così scontato. Ebbene, Barbieri Magalini sono riusciti, in un batter di ciglia, a ingannare i sensi e superare lo schermo del tangibile. La loro Spectacular Oasis, allestita presso Spazio MM, è una piccola favola densa di significato, che richiama l’Alchimista di Paolo Coelho: un viaggio metaforico, dove ogni cosa allude a un significato subliminale.
In primis, il divano: apparentemente sembrerebbe un gonfiabile argentato, dai riflessi lunari. Invece è una struttura solida, magnifica, curvilinea e caleidoscopica nella capacità di rifrazione della luce.
Un oggetto abbacinante e attrattivo, che invita a godere il paesaggio oltre il vetro: Barbieri e Magalini, insieme a Christine Kalia, hanno infatti imbastito un racconto, che da dentro porta fuori (e viceversa): nello spazio antistante il negozio una struttura simile al gioco degli specchi del Luna Park, espande la realtà echeggiando onde desertiche.
Chiamarlo manifesto surrealista non è esagerato.
La fugace linea fra reale e immaginifico
Spectacular Oasis è un invito a lasciare la frenesia, ad abbandonarsi a un’esperienza immersiva che, se vogliamo, corre in parallelo alla intelligenza artificiale: qui, di intelligente, c’è la progettualità declinata in materia. Artificiale è la sensazione alterata di morbidezza laddove c’è solidità e di sabbiose dune in luogo delle carreggiate milanesi. Barbieri Magalini, insieme a Christine Kalia, hanno creato una sorta di portale, una piccola allucinazione dei sensi, funzionale a dimenticare ciò che conosciamo e ad aprire le percezioni.
Il divano resta, comunque, nella contingenza, un capolavoro.
Il duo creativo , fondatore della agenzia MM e del magazine Caleido Diary, cura la direzione artistica di marchi nell’ambito del design, della moda, dell’interior, in una dimensione che viene definita “phygital”, ergo fisica e visiva nello stesso tempo. Lo spirito che anima questi creativi è umanista, dietro la capacità tecnica lascia emergere il desiderio costante di connettere le persone attraverso la creatività.
Christine Kalia guida uno studio di design capace di mettere in relazione architettura, design e prodotto, calibrando l’estetica contemporanea con il filtro di una visione “eco-centrica”.
A ben guardare, l’installazione ci parla del mondo che viviamo ogni istante, mentre guardiamo schermi che rimandano immagini sfaccettate, illusioni multiple, proiezioni ampliate di una realtà che cambia a seconda degli occhi che la osservano.
L’Oasi Spettacolare è quasi quantistica…



