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Gourmantico: l’eccellenza è servita (a prezzo fisso)

Gourmantico: l’eccellenza è servita (a prezzo fisso)

Oltre 20 ristoranti eccellenti, uniti in un progetto che all’ottima cucina e alla qualità unisce la divulgazione dei territori, nonché la degustazione di un menu completo a un prezzo sostenibile. 80 euro per un menu all’italiana, completo, in un periodo dell’anno stabilito. 

Gourmantico è giunta al terzo appuntamento  e cresce sempre più.

L’idea, coltivata in seno all’Associazione Culturale Enogastronomica Insieme –ovvero affiliare più ristoranti che rimangono unici nella loro identità ma si uniscono nella progettualità comune di attrarre pubblico su un percorso narrativo comune- oggi sta diventando realtà di successo. 

I numeri del 2025, diffusi durante la conferenza stampa di presentazione dell’anno in corso, parlano chiaro: 21 ristoranti, 4 province coinvolte, 9 stelle Michelin, 15.000 prenotazioni, 30.000 coperti, 180.000 visitatori al sito. 

Il sogno di mettere insieme i migliori locali, con proposte allo stesso prezzo e nel medesimo periodo, si è concretizzato. 

Dal 12 gennaio al 2 aprile 2026 Gourmantico è a disposizione del pubblico, esclusa la serata di San Valentino. Con tutte le peculiarità dei locali coinvolti. C’è chi, come la new entry Gaudio (ubicato fra Brescia e Cremona), celebra i sapori della propria terra accostandoli al pesce, o chi, come Tenuta Casa Virginia e il suo chef Antonio Lecchi, segue il tracciato del fiume Brembo e costruisce la sua storia cultural-culinaria su di esso. 

Ogni edizione ha un tema e questa volta il titolo è Racconti da gustare

Un piccolo assaggio delle meraviglie di cui gli chef coinvolti sono capaci, è stato dato nel light lunch a seguito della conferenza, svoltasi a Hotel Excelsior San Marco di Bergamo (chef Gianpietro Semperboni) con morbidosi di zucca e ricotta affumicata, , topinambur alla cenere, mirtillo rosso e foglie di crisantemo, risotto gamberi, burrata  e pepe nero, bacio di dama barbietola e wasabi, , tartare di fassona, capperi, liquirizia, zafferano e cialda di mais, sfera liquida al gin agrumato, gelato al fieno della Roncola mignon di arachide e caffè. 

Per ora, Gourmantico resta nei confini lombardi, focalizzata intorno a Bergamo, ma “siamo aperti a tutto”, dice Beniamino Tomasoni, direttore Hotel Excelsior San Marco. 

La forbice fra fast food e alta cucina. E il fattore tempo

Si sta aprendo la forbice fra alta cucina e fast food – ha osservato, con grande acume, Francesca Mauri, del ristorante Epoca, consigliere dell’associazione- Il tempo non viene più condiviso nella cucina veloce. E noi invece vogliamo riprendere questo elemento

Oggi più che mai, con il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità, i gesti del convivio, la cornice culturale, le usanze dei territori, diventano elemento focale. 

La cucina  racconta delle nostre origini, delle nostre tradizioni e  continua a esistere nei ristoranti di alta qualità. Il vero lusso è il tempo di vivere la tavola. Ogni chef porta la sua storia, il ricordo, il territorio”. 

E poi il ristorante non è solo un menu, “è  anche la Brigata, il ritmo, il servizio. Quando arriva il cliente inizia il dialogo, egli diviene parte attiva del racconto e talvolta contribuisce a scriverlo. Le esperienze che fa, le  reazioni che ha, sono parti integranti dell’esperienza”. 

In questa edizione, la tavola si fa luogo di narrazione sensoriale: lo chef è autore, il commensale è lettore e il menu è un racconto che si svela morso dopo morso.

Nella rosa dei locali che aderiscono (ogni anno si ha tempo entro il 31/7 per proporre la propria candidatura) ci sono ben quattro chef con una stella Michelin; Marco Galtarossa di Villa Elena, a Bergamo Alta, ne ha ben due. 

Ma tutti i ristoranti presenti sono baluardo di eccellenza, dedizione e cultura: l’ingresso in team è consentito a chi ha almeno due menzioni su guide nazionali, è aperto da almeno 3 anni o viene presentato da due soci, e ha un prezzo medio non inferiore a quello della promozione Gourmantico, che è di 80 euro per un menu completo all’italiana. 

Pronta, anche la versione estiva, per la gioia del pubblico. 

Villa Elena
Impronte
Gaudio
Frosio
Camelì

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