L’arte urbana incontra la pizza popolare.
Ogni occasione, del resto, è un buon pretesto per festeggiare e dare il via a nuovi progetti. È quanto accade con Velo – Pizzaioli Popolari che in occasione del suo terzo anniversario firma una collaborazione con il duo di street artist Qwerty Project.
Ecco a voi la neonata Poetic Area, un simbolo visivo che unisce arte e pizza, creatività e comunità, nel segno della libertà espressiva e della condivisione più totale.
Box in edizione limitata by Qwerty Project
Tre anni fa Velo – Pizzaioli Popolari apriva il suo primo locale con un’idea precisa: essere molto più di una pizzeria. Un luogo dove pizza, arte e cultura urbana si incontrassero per raccontare la contemporaneità con leggerezza e soprattutto in modo autentico, portando la tradizione della contemporaneità un contesto sempre più ampio caratterizzato da un linguaggio nuovo – pop, diretto, inclusivo – capace di parlare a tutti. Il suo claim, diventato manifesto, ne riassume l’essenza:
“Crediamo che l’amore abbia molte forme. La nostra è uno spicchio.” Questo, del resto, il fortunatissimo claim di Velo che ne riassume perfettamente filosofia, approccio al mondo della pizza e valori quali diversità, libertà, appartenenza e creatività.
Proprio quello spicchio è oggi il simbolo di Velo: una resa grafica che racchiude un universo di sentimenti e “modi” di sentire e proporre ancora una volta sua Maestà la pizza.
Poetic Area: la creatività come atto condiviso
A interpretare lo spicchio e lo spirito di Velo è Qwerty Project, duo di street artist attivo a Roma e in tutta Italia attivo dal 2014, che ha fatto dell’anonimato una scelta e del pensiero poetico una forma d’arte.
Noto per il suo stile essenziale e per la figura androgina dalla testa oblunga che abita i muri delle città, Qwerty ha costruito un linguaggio visivo riconoscibile e poetico, che definisce arte in-civile: un modo per restituire bellezza e riflessione allo spazio pubblico. Anche il nome Qwerty – la sequenza iniziale della tastiera – è un richiamo alla contemporaneità e alla comunicazione universale. Le loro opere, accompagnate dallo slogan “pensapoetico” (thinkpoetic), diffondono un messaggio di umanità e libertà.
Per Velo, il duo ha scelto di riprendere un lavoro originario del 2007, disegnato con il mouse in Paint, che nel 2024 è stato non solo rielaborato ma anche ribattezzato ZEMI: un termine Arawak che indica la forza spirituale e vitale racchiusa in oggetti sacri. Nel segno di questa energia creativa, ZEMI è diventato oggi il protagonista del progetto Poetic Area: una figura che incarna la vitalità della diversità e la spiritualità del gesto artistico.
All’interno dello spicchio simbolo identitario di Velo, ZEMI è raffigurato in una molteplicità di colori, come a rappresentare la varietà del cibo e la diversità delle persone che lo condividono. All’esterno dello spicchio, invece, domina il rosa, colore distintivo del brand che racchiude in maniera inclusiva la grafica centrale. Il risultato è un disegno che racconta il dialogo tra due mondi – l’arte e la cucina – entrambi popolari, variegati e accessibili.
Come spiegano gli artisti stessi, “Lavorare per Velo è stata una bella sfida ma il risultato del disegno è il frutto di un bel percorso fatto insieme”, un percorso che parte da una visione comune: rendere poetico ciò che è quotidiano.
Collaborazioni che ispirano
La collaborazione in corso ha dato i suoi frutti in piu ambiti diventando terreno fertile per diverse ispirazioni che al momento si sono tradotte in una t-shirt dalla grafica accattivante, in un’installazione luminosa e in una box da collezione. Tre colori – bianco, nero e fucsia – e una parola, Poetic, bastano per condensare tutto ciò che unisce i due mondi: l’ironia, l’immediatezza, l’inclusione. Un modo per dire che anche una pizza può essere un gesto poetico, un atto d’amore collettivo.
La gift-box nel formato 23×23 cm, presentata in anteprima durante la serata del 17 novembre a Latina, rappresenta una tappa simbolica: anticipa la nuova scatola d’asporto in edizione limitata del brand, che verrà lanciata nel 2026. La box diventa un oggetto da collezione e insieme un gesto poetico: trasformare la pizza in esperienza estetica e partecipata, un modo per portare a casa un frammento dell’identità Velo.
Pizza come linguaggio pop
Fondata da Dario Scodavolpe e Costantino Sicconi, imprenditori attivi da oltre dieci anni nel mondo dell’hospitality, e dal pizzaiolo Luca Mastracci, già 33° nella classifica 50 Top Pizza, Velo ha trasformato in pochi anni un’idea semplice in una community viva che vede nella pizza contemporanea un linguaggio pop universale.
Con Qwerty Project x Velo il brand apre un nuovo capitolo, dove la pizza torna a essere quello che è sempre stata: un linguaggio popolare, accessibile, universale. “Poetic Area” diventa così una metafora perfetta del mondo Velo: un luogo che non smette di celebrare l’amore in tutte le sue forme, la creatività come gesto libero e la pizza come simbolo di una cultura che unisce.



