Dalle iconiche decorazioni blu del vaso in ceramica alle vetrine delle gelaterie più glamour di New York, Dubai e Tokyo, c’è un nome che da oltre un secolo è sinonimo di “dolce vita” e innovazione: Fabbri 1905.
Quella che era nata come una piccola distilleria a conduzione familiare è oggi il vessillo di un’italianità capace di rigenerarsi costantemente, parlando un linguaggio universale che ammalia i grandi e fa sognare i bambini.
Il segreto di questo successo globale? La capacità di trasformare la tradizione in un laboratorio creativo a cielo aperto. Il gelato Fabbri va oltre il concetto di dessert per diventare un’esperienza multisensoriale che attraversa i confini, portando con sé l’amore per la materia prima e quel tocco di genio emiliano che rende ogni assaggio indimenticabile.
Gelato e Next Gen: l’universo Fabbri è una continua sorpresa
Le vere scintille si sono accese durante l’ultima edizione di Host Milano, dove il brand ha svelato la sua visione per il 2026. Se pensavate che l’Amarena fosse l’unico asso nella manica, preparatevi a ricredervi. Le novità per la prossima stagione puntano dritto al cuore della Next Gen: sostenibilità, personalizzazione estrema e un ritorno ai sapori autentici, ma reinterpretati con tecnologie d’avanguardia.
Tra le proposte più attese del 2026 spiccano nuove basi plant-based che non rinunciano alla cremosità leggendaria del gelato artigianale e una linea di variegati ispirata alla mixology internazionale, capace di fondere il mondo del sottozero con quello dei cocktail d’autore.
Fabbri 1905 e Fratelli Branca: incontro fra giganti
A ben guardare, il sodalizio Fabbri 1905 – Fratelli Branca è molto simile a un incontro fra giganti che rivoluziona il mondo della mixology.
L’icona della dolcezza bolognese e il re dell’amaro milanese hanno infatti deciso di incrociare i propri destini e la risposta è stata una vera rivoluzione sensoriale che sta facendo tremare gli shaker dei migliori bartender del mondo. Siamo ben oltre il concetto di collaborazione commerciale, piuttosto una fusione di visioni che hanno fatto la storia del Made in Italy.
Da un lato la maestria di Fabbri nel creare sciroppi e salse gourmet, dall’altro l’anima botanica e misteriosa di Branca, custode di ricette leggendarie come quella del Fernet e del Carpano Antica Formula. Le novità presentate per la stagione 2026 puntano tutto sul “Food Pairing” e sulla “Liquid Kitchen”. Immaginate la profondità aromatica delle erbe Branca che incontra la versatilità dei nuovi sciroppi botanici Fabbri: il risultato sono drink strutturati, capaci di giocare con contrasti tra amaro e dolce, tra freschezza e intensità.
Ma la vera sorpresa risiede nell’integrazione del gelato nel mondo dei cocktail. Fabbri ha sviluppato basi specifiche che si sposano con gli spirits della scuderia Branca, dando vita a “Frozen Cocktail” di nuova generazione che sono dessert alcolici sofisticati, pensati per un pubblico giovane alla ricerca di qualità, equilibrio e quel tocco di teatralità che solo i grandi marchi sanno offrire.
Due simboli, il vaso bianco e blu e l’aquila che ghermisce il mondo, oggi volano insieme per conquistare i palati più esigenti, dimostrando che quando l’eccellenza italiana fa squadra, il resto del mondo può solo stare a guardare e… sorseggiare.
Colpo di genio: gelato “live”
L’ultima evoluzione sul fronte gelato è Fabbri Gelato System, una macchina che è si una gelatiera ma un gioiello assoluto di “smart-tech” applicata al gusto e dotata di una particolarissima tecnologia di mantecazione istantanea potenziata dall’intelligenza artificiale. Le regole del gioco stanno cambiando, e come!
La produzione diventa innanzitutto “on-demand” e questo significa che il gelato viene mantecato sotto gli occhi del cliente in tempi record, garantendo una freschezza assoluta così come totale è la sostenibilità energetica poiché la nuova gelatiera riduce i consumi del 30%, rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più green. Impareggiabile anche l’interfaccia intuitiva il cui sistema digitale guida l’operatore nella creazione di ricette complesse, dai grandi classici alle nuove basi plant-based.
Tutto davvero semplicissimo. Non si discute poi sul design che rimane iconico e richiama l’eleganza del vaso bianco e blu, cuore pulsante dei bar e dei concept store più raffinati. Il colpo di genio? La possibilità di inserire i variegati direttamente in fase di mantecazione finale, creando l’effetto “spirale” perfetto che ha reso celebre l’Amarena Fabbri nel mondo.
Ancora una volta il “savoir-faire” del Bel Paese insegna che l’eccellenza non è un punto d’arrivo ma un viaggio continuo e in un mondo che corre veloce il gelato Fabbri resta quel porto sicuro di dolcezza che ci ricorda perché il Made in Italy continua, anno dopo anno, a far innamorare il pianeta.



