Stile ed economia per chi guarda avanti

I raggi cosmici (e il genio italico) che misurano l’acqua 

I raggi cosmici (e il genio italico) che misurano l’acqua 

Se l’Egitto sta convertendo 4 milioni di ettari di deserto in terreno coltivabile, c’è lo zampino di un’azienda italiana. Per essere precisi, di una scoperta partita dal dipartimento di fisica nucleare dell’Università di Padova, incanalata in una startup e diventata ora azienda di caratura internazionale.  Finapp, realtà costituita all’80% da fisici e per la restante parte da ingegneri, sta  cambiando il modo in cui si misura il gradiente di umidità dei terreni e le perdite idriche.

Controllare l’acqua, i suoi percorsi, le perdite nei canali di irrigazione –il cosiddetto Environental Monitoring- è sempre stato difficile e dispendioso.  

Luca Stevanato, CEO e co-fondatore di Finapp, quando ha iniziato a ricercare in questo ambito, non avrebbe forse potuto immaginare di arrivare a usare i raggi cosmici per rilevare le perdite idriche sul pianeta Terra. Detta così, sembra la trama di un film di fantascienza. Invece è la soluzione che oggi consente all’Egitto di ridurre il consumo idrico del 20% e incrementare la produttività agricola della stessa percentuale.

La sonda in vigna

La sonda di Finapp è una novità mondiale.

Ed è stata un’intuizione –quella di utilizzare un detector a neutroni- a renderla uno dei progetti più promettenti del pianeta: dal Gruppo Electricité de France che gestisce il Massiccio Centrale, alla catena dell’Atlante in Marocco che deve conservare la neve, al monitoraggio delle acque in regione Veneto, tanti sono ormai i fruitori di questa meravigliosa tecnologia.

Misurazione anche sotto la neve

Ma cosa significa esattamente utilizzare i raggi cosmici per monitorare terreni e perdite idriche?

L’esplosione di stelle nel cosmo produce particelle elementari che viaggiano per anni luce, approdando anche qui. Sul palmo di una mano ne “cadono” due o tre al secondo. Noi ci concentriamo sui neutroni, che vengono assorbiti dall’acqua presente nel terreno o nella neve” spiega Luca Stevanato, artefice della scoperta.

Poiché i neutroni veloci hanno abbastanza energia per penetrare nel terreno per molti cm (metri nella neve), il dato fornito dalla sonda è rappresentativo: si può monitorare l’acqua su aree vaste, circa 5 ettari a livello del mare, fino a 30 ettari in quota.  

Il tutto, senza toccare il terreno, prerogativa fondamentale della tecnologia Cosmic Ray Neuron Sensing

Il nostro sensore è chiuso in una scatola a due o tre metri di altezza e non disturba l’agricoltura, agendo in un raggio di 200 metri rispetto al punto in cui viene posto”. 

come funziona la sonda

Il progetto in Egitto e l’apertura di Finapp France e USA

La rivoluzione portata da Finapp archivia la vecchia prassi di utilizzare  i dati meteo: se prima l’irrigazione era svolta a occhio sulla base di previsioni generiche, ora è scientifica. 

Il risultato è la produzione del 20% in più consumando meno acqua. 

Finapp non ha mancato di suscitare interesse per questa scoperta a dir poco rivoluzionaria. Nel 2023 l’azienda ha vinto un finanziamento EIC Accelerator superiore a due milioni di euro a fondo perduto, per la commercializzazione delle sonde CRNS (Cosmic Ray Neutron Sensing). 

Nel corso del 2025 la società ha registrato ordini complessivi per circa 1,9 milioni portati per gran parte dal settore agriculture, con la crescente presenza del comparto Environmental Monitoring. Per il 2026 è previsto un significativo  incremento dell’attività, con budget vendite stimato intorno ai €5 milioni, sostenuto da una  pipeline commerciale già avanzata e da prospettive di ordini ad alta probabilità. 

In Egitto, il progetto di basa sull’utilizzo dell’acqua del Nilo e sull’installazione di grandi sistemi di irrigazione per rendere produttive aree desertiche. “La nostra tecnologia può giocare un ruolo chiave, grazie alla capacità di gestire sistemi irrigui di grandi dimensioni in modo semplice ed efficiente. Attualmente siamo già in fase avanzata di test in diverse aree del Paese, sia nel nord che nel sud dell’Egitto. L’obiettivo è completare le attività preliminari e di validazione entro la fine del 2026, per poter avviare la fase di fornitura a partire dal 2027”. 

Intanto che la soluzione Finapp suscita l’interesse di tutta l’area mediorientale, l’azienda si prepara a varare Finapp France e la filiale USA

ARTICOLI CORRELATI