Quali sono le 26 aziende italiane tra le migliori al mondo per crescita sostenibile? Lo rivela il quotidiano americano «Time» nella classifica «World’s Best Companies – Sustainable Growth 2026».
Se la crescita è sostenibile l’Italia non può mancare.
Che si parli di solidità finanziaria, crescita economica, innovazione tecnologica e transizione energetica, il nostro Paese gioca le sue carte senza esitazione e porta in dote all’intero globo ben 26 esempi virtuosi ai quali ispirarsi.
In collaborazione con Statista, società specializzata in ranking aziendali, il Time ha stilato un ranking internazionale che ingloba le 500 imprese più avanzate secondo i parametri di crescita dei ricavi – misurata sul periodo 2022-2024, stabilità finanziaria (secondo indicatori come il Piotroski F-Score e l’Altman Z-Score) e impatto ambientale, valutato su dati 2023: inutile dire che la presenza italiana è particolarmente significativa.
In termini di impatto ambientale sono inoltre stati presi in esame parametri quali emissioni di gas serra (Scope 1, 2 e 3), intensità delle emissioni rispetto ai ricavi e al settore di appartenenza, consumo d’acqua, gestione dei rifiuti e uso di energia verde. Sono inoltre state incluse solo le aziende che comunicano in modo trasparente i loro dati ambientali.
La sostenibilità aziendale è sempre più nel DNA di realtà molto attente ai criteri ESG (Ambientali, Sociali e di Governance) essendo ormai divenuta una priorità creare valore a lungo termine per bilanciare profitto e impatto positivo. Le aziende, del resto, integrano da diverso tempo questi principi nel loro modello di business, non solo per rispettare le normative ma anche per rispondere strategicamente a necessità strutturali di innovazione e competitività.
Aziende italiane premiate dal TIME
La classifica del Time mette in luce un pattern molto chiaro per l’Italia, che eccelle soprattutto nei segmenti moda–lusso, banca–finanza ed energia–industria.
Queste tre filiere sono la stella cometa del panorama aziendale nostrano.
Tra le italiane con il punteggio più alto Fineco brilla più di tutte con un totale di 95,24 punti su 100 e un meritatissimo 7° posto mondiale, a conferma di un modello fintech vincente dove si integrano eccellenza e sostenibilità.
20° posto per Anima Holding, a testimonianza di un impegno costante fondato sul binomio creazione di valore e attenzione ambientale mentre al 33° posto mondiale troviamo Retelit.
Nell’Olimpo delle magnifiche 26 anche Prada, Banca Popolare di Sondrio, Mediobanca, Banco BPM, Moncler, Intercos, MAIRE e Pharmanutra che ha conquistato il 13° posto.
L’élite dell’imprenditoria globale lascia spazio anche a Italmobiliare (14° posizione della classifica italiana), fortemente impegnata nella definizione di strategie che abbiano impatti concreti e misurabili sul piano sociale, ambientale ed economico.
Applausi anche ad Amplifon che vigila dal suo 18° posto italiano l’intera classifica, al fianco di altre aziende fra cui Leonardo, Reply, Brunello Cucinelli, Ermenegildo Zegna, Unicredit, Enav, Nexi, Ferrari, Generali, Unipol, Intesa Sanpaolo, Banca Popolare di Sondrio, Carev, Rai,…
Anche Intercos, multinazionale italiana che produce cosmetici conto terzi per una serie di brand colossi del mondo beauty, fa capolino nella classifica di «Time» ed è alla posizione 134, con un punteggio di 85,69 su 100, classificandosi nona tra le italiane.
Alla posizione 211 della classifica delle 500 aziende più sostenibili nel mondo (con punteggio 83,37 su 100) c’è invece la quindicesima italiana, Ermenegildo Zegna, gruppo italiano del lusso con sede a Milano fondato e guidato dalla famiglia omonima.
A chiudere il cerchio delle imprese italiane top, compaiono l’azienda di pagamenti digitali Nexi, la casa automobilistica Ferrari, il gruppo assicurativo Generali, Unipol Assicurazioni, il gruppo bancario Intesa Sanpaolo, la multinazionale Carel Industries specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni di controllo elettronico per la climatizzazione, la refrigerazione, l’umidificazione e il raffrescamento, a cui seguono Leonardo e Rai Way.
In attesa di prossime classifiche, attendiamo a questo punto iniziative speciali e nuovi progetti che possano continuare ad offrire un contributo prezioso alla difficile è impegnativa transizione energetica in corso.



