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VignaMadre: i colori dei Chakra nel vigneto, per parlare alla Natura 

VignaMadre: i colori dei Chakra nel vigneto, per parlare alla Natura 

Giannicola di Carlo, alla guida di VignaMadre, porta nei cromosomi l’amore per la terra di una famiglia che vinifica dal 1830: il suo avo, Camillo, esprime in una lettera tutto il suo orgoglio per le consegne ai Savoia e al Granducato di Toscana. 

Il terreno fertile, è il caso di dirlo, rappresenta la base essenziale per una realtà che iniziò con circa 300 ettari e piccole partite virtuose; ma a far germogliare l’unicità del vigneto bio dinamico energetico sono state concatenazioni di eventi poco prevedibili. 

vignamadre
Giannicola Di Carlo

Nel caso di Giannicola, una vicissitudine familiare si innesta sul fusto della personalità, già proteso all’ideale del sostenibile e gli conferisce quel guizzo che scompagina l’usuale. Perché trovare una vigna suddivisa a filari con i sette colori dei Chakra, o capace di sconfiggere insetti ostili usando la “confusione sessuale” o ancora seminare leguminose che fissano l’azoto atmosferico nell’apparato radicale attraverso i tubercolosi radicali – è qualcosa di extra ordinario.

Un pensiero laterale alimentato dalla competenza – studi in agraria ed enologia- ma spinto dal desiderio profondo di fare qualcosa per le persone e l’ambiente. 

Il brevetto bio dinamico-energetico è il frutto della consapevolezza che la natura funziona, come gli esseri umani, su meccanismi che non contemplano solo la chimica organica, bensì l’energia. 

La natura è un sistema vivo, le piante comunicano e trasferiscono l’energia con cui sono state coltivate nel frutto, secondo un meccanismo osmotico perfetto. 

La vigna a colori: un capolavoro di bio-dinamica

Le piante percepiscono la presenza di insetti utili attirati dai colori e attivano un metabolismo intra cellulare di sviluppo vegetativo molto più attivo” spiega Giannicola Di Carlo, il cui impegno sulla coltura biologica e sulla biodinamica è avallato da una lista interminabile di cariche istituzionali e di contributi, ad esempio alla stesura del reg CEE 2092 del 91, fondatore e consigliere nazionale di UPBIO. 

Ogni colore corrisponde a un messaggio energetico diverso”. 

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 Le piante comunicano davvero e lo fanno attraverso un intricato sistema di “sinapsi vegetali”. Le radici formano una rete sotterranea paragonabile a una sorta di Internet naturale, un fenomeno ampiamente dimostrato dalla scienza. 

Non potendosi spostare, le piante hanno sviluppato strategie sofisticate per difendersi e interagire con l’ambiente: emettono segnali chimici — flavonoidi, fitormoni e altre sostanze allelopatiche — che possono essere percepiti da esemplari vicini, anche di specie diverse. 

Attraverso la rete micorrizica che connette le radici — il cosiddetto Wood Wide Web — le piante si scambiano informazioni, nutrienti e perfino enzimi in grado di supportare la salute delle “vicine”. Questo dialogo silenzioso consente loro di attivare risposte difensive, come la chiusura degli stomi in caso di stress, contribuendo alla resilienza dell’intero ecosistema

VignaMadre parte da questa consapevolezza per costruire una visione agricola agroecologica e rigenerativa. 

Utilizza, ad esempio, concimazioni a base di alghe e leguminose capaci di fissare l’azoto nel terreno attraverso i tubercoli radicali, evitando l’uso di fertilizzanti di sintesi. E si dice che la vigna senta la presenza degli insetti impollinatori, rispondendo con grappoli più sani e vini più puliti, intensi, inebrianti. Ma uno degli aspetti più straordinari è l’uso del metodo della confusione sessuale per il controllo dei parassiti. 

La lotta alla tignola dell’uva: un'alternativa naturale

La Lobesia botrana, comunemente nota come tignola della vite, è un insetto ghiotto degli acini d’uva. Nella viticoltura convenzionale si combatte con pesticidi chimici, capaci di penetrare nel ciclo vitale della pianta e alterare l’equilibrio dell’ecosistema. VignaMadre, invece, da decenni ha intrapreso una lunga ricerca con la collaborazione di varie università e atenei di Italia, Germania, Francia e California — per sviluppare le soluzioni più sostenibili per l’ambiente e le future generazioni.

Dopo 25 anni di sperimentazione, oggi applica con successo un metodo basato sui feromoni sessuali della Tignoletta dell’uva, (farfalla) : vengono collocate circa 300 capsule per ettaro, rilasciando nell’aria feromoni che disorientano i maschi, impedendogli di localizzare le femmine e, quindi, di riprodursi. Un sistema elegante, efficace e totalmente privo di impatto ambientale. 

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VignaMadre non si limita a produrre vino, ma interpreta la viticoltura come un atto poetico e sensoriale. Alcune bottiglie, come quelle del Terreum, vengono lasciate ad affinare nel bosco. Si organizzano meditazioni in vigna, accompagnate dal suono delle campane tibetane. Un approccio che unisce rigore scientifico, sostenibilità e spiritualità. Non è un caso se la Scuderia Ferrari, in cerca di un vino simbolico da portare nei paddock per il lancio della 599 Hybrid KERS, abbia scelto proprio Giannicola Di Carlo.

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