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Stile di vita (e flat tax): un binomio imbattibile

Stile di vita (e flat tax): un binomio imbattibile

Parliamo di stile di vita e modello italiano come elementi accessori, una cornice teorica. Invece il mercato immobiliare del super lusso, che è sempre la spia fondamentale sul cruscotto della macchina economica, lo fa assurgere a fattore oltremodo pratico –nonché binario su cui si orienta la ricchezza planetaria. 

Gli acquirenti del segmento lusso acquistano preferenzialmente immobili in Italia. E a guidare questa scelta, nello scenario globale del momento, sono fattori come cultura, natura, integrazione con il territorio, clima. 

A dare questa visione del mercato è l’Engel & Völkers Private Office Market Report 2026, che si è basato sul contributo di 160 consulenti Private Office attivi a livello internazionale.

E secondo i loro dati, l’Italia è il mercato che registra più richieste a livello mondiale per questo tipo di utenza. Ovvero, gli “ultra-high-net-worth-induviduals. In acronimo UHNWIs. 

Il miglioramento dello stile di vita “batte” la superficie

Chi ha grandi patrimoni e può scegliere senza alcun problema, in questo momento viene guidato da fattori che superano, per importanza, la superficie. Ad esempio esigenze di sicurezza, stabilità, clima. Pesano naturalmente anche elementi fiscali e normativi, che hanno dato all’Italia un vantaggio rispetto a mete come Londra, Miami, Dubai. Ma a far svettare il nostro Paese  è quell’insieme di fattori definiti stile di vita, che hanno a che fare con la morfologia del territorio, le nostre abitudini, la nostra cultura. 

“È significativo osservare come gli acquirenti di immobili di lusso siano sempre più pronti a rinunciare a superfici più ampie pur di privilegiare scelte coerenti con uno stile di vita più appagante”, sottolinea Stuart Siegel, Global Head di Engel & Völkers Private Office. 

Il 55% degli advisor Private Office a livello globale indica l’outdoor living come il principale elemento distintivo del real estate di lusso, seguito da privacy e sicurezza (15%) e da cultura ed esperienza (8%). 

Contesto paesaggistico, accesso alla cultura e integrazione con il territorio sono quindi valori determinanti ai fini della scelta. Inoltre, il quadro fiscale italiano risulta competitivo grazie a un regime di flat tax limitato. 

Toscana: un luogo che rimane attrattivo

La cultura -e la possibilità di viverla direttamente- rimane un fattore essenziale e inimitabile. Per questo, la Toscana vince sempre. Ville, vigneti, uliveti, residenze immerse nel paesaggio incontaminato, rappresentano un’attrattiva irresistibile per la clientela USA. Questo lo sapevamo ma…ciò che sorprende è un altro fattore.

Lo stile di vita, secondo le previsioni, guiderà la migrazione globale della ricchezza. 

Facile intuire perché: in un mondo sempre più vessato da rischi e incertezze, un alveo di pace  resilienza è più che mai anelato. Come rileva Jawed Barna, Group CEO di Engel & Völkers,  “l’Italia non è soltanto una destinazione immobiliare di pregio, ma un modello di lusso contemporaneo fondato su bellezza, cultura e benessere duraturo”.  

Anche il  report Spotlight on Wealth Trends di Savills aveva evidenziato lo stesso fenomeno: l’Italia non è più vista solo come il Belpaese dove andare in vacanza, ma come investimento sicuro, capace di competere con metropoli come New York e Londra. 

Una scelta di tassazione…ma anche di successione

Nel 2024, le famiglie straniere che hanno acquistato casa in Italia (oltre 8.000), hanno investito oltre cinque miliardi di euro.

Gli acquirenti internazionali provengono principalmente da Stati Uniti, Regno Unito e Canada, con una forte presenza anche di acquirenti tedeschi che generano oltre il 20% delle ricerche straniere.

Una tendenza emergente è la richiesta di proprietà “ready to live” (pronte per essere abitate), che combinano il fascino della storia italiana con il comfort moderno.

La tassa forfettaria sui redditi prodotti all’estero ha creato un regime molto attraente. Con n versamento di 200.000 euro annui, i nuovi residenti possono mettere al riparo i guadagni internazionali. Perciò, l’Italia si pone come alternativa a Montecarlo o Londra, con il vantaggio di un microcosmo unico in termini culturali e paesaggistici. 

Inoltre, ha pesato certamente la nuova normativa sulle esenzioni sulle tasse di successione. Prima del gennaio 2026, ogni americano poteva trasferire agli eredi circa 13 milioni di dollari senza pagare tasse di successione. Dal primo gennaio di quest’anno la soglia si è dimezzata e ciò che esubera dai 7 milioni verrà tassato al 40%.

Perciò l’Italia si configura come un luogo ideale in cui investire in beni rifugio, che mantengono il valore per generazioni. 

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