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PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM E VELIA: C’ERA UNA VOLTA LA MAGNA GRECIA…E C’E’ ANCORA!

PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM E VELIA: C’ERA UNA VOLTA LA MAGNA GRECIA…E C’E’ ANCORA!

VIAGGIO TRA PASSATO E FUTURO CON I PARCHI ARCHEOLOGICI DI PAESTUM E VELIA

In una ipotetica mitologia contemporanea del viaggiatore, quest’ ultimo potrebbe essere facilmente assimilato a una figura a metà fra uno stratega di lungo corso e un funambolo sognatore dovendo spesso (e malvolentieri) trovare incastri, equilibri e compromessi tra finanze personali, luoghi da voler vedere almeno una volta nella vita, periodi dell’anno in cui poter viaggiare e … la lista sarebbe infinita.

Esistono, tuttavia, terre non tanto lontane da raggiungere e soprattutto capaci di racchiudere molti fattori attrattivi per un turista o viaggiatore che dir si voglia. 

paestum

Accade così che nel cuore pulsante del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, all’ombra di un tempo passato che ha imparato a dialogare con il presente, ci si ritrovi a passeggiare tra gli antichi fasti di una Magna Grecia mai stata cosi vicina, in un binomio d’ oro di mare e cultura a cui si aggiungono esperienze assolutamente uniche da fare in loco o nei territori circostanti, dall’ arte al relax all’enogastronomia. E tutto questo è possibile grazie ai Parchi Archeologici di Paestum e Velia, Patrimonio UNESCO dal 1998 e da visitare almeno una volta nella vita per riappropriarsi culturalmente ed emotivamente di un’identità che non appartiene al solo popolo italiano ma all’umanità tutta.

In un fitto percorso di attività didattiche e mostre, nuovi itinerari archeo-paesaggistici, esperienze olfattive e tattili, corsi dal sapore artistico ed eventi mensili di vario genere per coinvolgere adulti e bambini, stranieri, visitatori curiosi e “local”, i Parchi di Paestum e Velia risplendono oggi sotto la guida della giovane direttrice Tiziana D’Angelo, archeologa appassionata con uno sguardo verso il futuro.

Camminando come sospesi tra terra e mare, non si potrà che rimanere ammirati di fronte alla maestosità dei tre templi greci di Paestum, costruiti tra VI e V secolo  a.C., insieme a quelli di Atene ed Agrigento considerati gli edifici templari meglio conservati dall’età classica. 

Tra i templi era collocato il “mercato”, ovvero la piazza centrale dove si tenevano le assemblee dei cittadini e si venerava la tomba (vuota, in realtà) del mitico fondatore di Paestum. Intorno ai templi e al mercato si estendevano poi i quartieri abitativi: qui i resti di case, terme e botteghe che si possono vedere oggi risalgono in gran parte all’età imperiale (I-V secolo d.C.), mentre molti altri aspetti dell’abitato greco rimangono ancora avvolti dal mistero e continuano ad essere oggetto di incessanti studi.

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I Parchi salirono alla ribalta nel 1700 con il Gran Tour sempre più in voga nell’alta aristocrazia europea e così tra viaggiatori e artisti famosi che si recarono in questi luoghi densi di riti, miti e usanze da cui farsi stregare, vi furono anche Goethe e Piranesi, a differenza dei quali i visitatori di oggi hanno a disposizione mezzi tecnologici ispirati ai principi dell’accessibilità universale come un’App gratuita creata appositamente e disponibile in sei lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo e cinese) oltre che lingua LIS, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità dei Parchi.

Scegliere come tappa del proprio viaggio i Parchi Archeologici di Paestum e Velia significa poter visitare  un avveniristico Museo narrante dove ammirare la celebre Tomba del Tuffatore scoperta nel 1968, immergersi in una vastissima Area Archeologica costellata di santuari, templi, terme, fontane, basiliche, abitazioni romane di lusso e luoghi di riunioni politiche, entrare nel suggestivo Museo di Hera alla Foce del Sele dove si trova il Santuario di Hera costruito secondo la leggenda dagli Argonauti, ammirare il famosissimo “Cavallo di Sabbia” di Mimmo Saladino, realizzato con sabbia proveniente dalle spiagge di Paestum e omaggio alla figura di Poseidone, per riflettere sul messaggio più intimo dell’architettura, della ritualità e della mitologia antiche. 

Imperdibile anche l’Area Archeologica di Velia, patria della scuola eleatica e particolarmente apprezzata nel mondo per le sue straordinarie opere fra cui la “Porta Rosa”, il più antico esempio di arco a tutto sesto d’Italia. 

Ciò che colpisce di questi Parchi è anche la particolare e felice posizione geografica: da qui, infatti, è possibile concentrare il proprio viaggio su differenti percorsi di visita nelle località limitrofe a partire dagli scenografici panorami della Costiera Amalfitana fino alla natura più autentica e ancora a tratti selvaggia delle aree interne del Cilento, passando attraversi antichi borghi e caratteristiche località che affacciano su tratti di mare che mozzano il fiato.

VIAGGIO DI SCOPERTA FRA MOSTRE e ATTIVITÀ MOLTO SPECIALI

I primi a visitare il Parco Archeologico di Paestum e Velia furono quindi i viaggiatori del XVIII secolo affascinati e al tempo stesso incuriositi dal rigore arcaico del sito magno-greco che ancora oggi e’ l’essenza piu autentica della cultura greca antica, dei suoi riti e della sua architettura oltre a rappresentare, come scrisse Goethe, un mondo “totalmente estraneo” al nostro sguardo ma al tempo stesso portatore di un messaggio fondamentale rivolto al futuro che ci ricorda che “un altro mondo è possibile”. 

E proprio in questo eclettico mondo ricco di Storia, Arte e Cultura i visitatori di qualunque età possono perdersi piacevolmente in un passato che viene fatto rivivere ogni giorno attraverso un ricco Programma di attività declinate per adulti e bambini, con un’attenzione rivolta  all’accessibilità da parte dei fruitori del Parco interessati da deficit cognitivi, disabilità uditive, visive e/o motorie.

Non a caso entrambe le aree archeologiche di Paestum e Velia sono dotate degli  ZOOM UPHILL, veicoli elettrici “off road” ad alta tecnologia, che consentono alle persone con difficoltà di deambulazione o non deambulanti di visitare alcuni dei luoghi più suggestivi ed iconici al mondo, mantenendo il contatto con gli aspetti naturalistici e paesaggistici dei percorsi.

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Per il 2025 i Parchi propongono mostre temporanee periodiche, incontri con gli archeologi e visite quotidiane ai cantieri da parte dei cittadini per far ulteriormente appassionare il pubblico  visite guidate in LIS per persone non udenti, laboratori creativi per bambini, attività didattiche, percorsi tattili sia nell’area museale che in quella archeologica di Paestum, con modellini 3D, riproduzioni di oggetti, didascalie in Braille e tavole tattili, percorsi olfattivi con agronomo dedicati a persone ipovedenti o non vedenti e con deficit cognitivi, nuovi itinerari archeo-paesaggistici, iniziative sperimentali come la visita ai Depositi del Museo di Paestum, 

l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici sia di Paestum sia di Velia oltre all’istituzione di un servizio navetta gratuito per raggiungerli, passeggiate sul Crinale degli Dei, visite con approfondimenti a tema e laboratori di ceramica.

E per i più curiosi, ogni venerdì a Paestum e ogni sabato a Velia sarà possibile arricchire la propria visita con approfondimenti tematici tenuti da esperti del settore, e che spaziano dall’architettura alla religione, dalla filosofia all’economia e alla vita quotidiana di entrambe le città,  allo scopo di mostrarne  volti e peculiarità dall’epoca antica sino ad oggi perché il passato è come un Paese straniero. Da scoprire. Ma soprattutto da capire e da non dimenticare.

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