Stile ed economia per chi guarda avanti

Con il vento in poppa

Quando è la passione a muovere una persona, i sentieri da percorrere si aprono in maniera naturale. Andrea Trevisan è diventato il maggior influencer italiano nella nautica proprio parlando con gioia e professionalità di ciò che fa ogni giorno, da tantissimi anni: vendere barche. 

Il suo sorriso rassicurante  e la contezza delle spiegazioni, tecniche ma comprensibili, fanno sentire l’utente già sulla plancia, a risolvere in pochi minuti dubbi e amenità su carene, motori, accessori di bordo e dettagli nascosti ma rilevanti nell’acquisto di un’imbarcazione. 

Un lavoro che costituisce la tua passione non ti pesa. Lo fai con lo stesso spirito con cui un giocatore  si cimenta nel   calcio, seguendo la sua attitudine naturale”. Lui, questa attitudine l’ha scoperta da ragazzo, quando, a 19 anni, importava auto, motori e barche dall’America. 

Poi, nel 2012, ho creato la rete commerciale di un cantiere attivo nel segmento  gommoni. Mi sono occupato dei due brand di riferimento, costruendo una rete vendita capillare e occupandomi del mercato italiano ed europeo”. 

La scalata è rapidissima: nel 2018 Andrea passa all’azienda Marine Group, importatore esclusivo  in quegli anni di Sealine, Fjord e Princess, quest’ultima con  barche fino a 24 metri, che segue per sei anni.  

Per Marine Group  seguivo il mercato italiano e in parte lo sviluppo della rete commerciale, continuando a latere la mia attività di consulente per l’acquisto e la  vendita di barche usate”. 

Vendere, per Andrea, è un po’ come bere e respirare. Gli viene facile, proprio perché ama quello che fa e il cliente potenziale si sente accolto. 

Mi piace incontrare le  persone, seguire i clienti, stare sul territorio. Ricordo un cliente che anni fa aveva comprato autonomamente un Fjord usato e poi è arrivato a chiedermi  una consulenza:  gliela ho data con piacere, senza necessariamente un ritorno economico. Alla fine è tornato da me perché mi aveva preso in simpatia e ha acquistato una barca FIM (azienda per cui Andrea Trevisan lavora attualmente, ndr) Amo fare le cose bene, non sono mai stato interessato al mero guadagno”. 

Questione di metri (e di preparazione)

Nella nautica, fa grande differenza vendere “sopra” o “sotto” i 24 metri. 

Quando la clientela parte da 7 o  8 milioni per un’imbarcazione, bisogna avere le competenze per parlarne e trasmettere il valore, devi sapere cos’è una carena come funziona l’impianto di trasmissione, la propulsione, come si comporta la barca in acqua. Oggi i clienti sono preparatissimi, fanno mille domande, vogliono capire i dettagli, entrare nel merito di come funziona tutto l’insieme”. 

Questa esperienza è stata un capitale prezioso, nel passaggio a Next Yacht Group che ha in pancia i marchi  AB YachtsMaiora,  barche di grande valore. 

Ho sempre passato tanto tempo sulle barche, ogni uscita di prova in mare mi vedeva presente. E’ prezioso ascoltare  i project manager e poi sentire i feedback dei comandanti, che ti enucleano subito pregi e difetti. Anche il parere delle maestranze per me è fondamentale: capisci nel dettaglio come viene costruita una barca e sai trasferirne meglio il valore. Una cosa imprescindibile  per me è l’etica, non si possono nascondere cose rilevanti e non è mia attitudine vendere a tutti i costi”. 

Qualità e bellezza a fianco di FIM (Fabbrica Italiana Motoscafi)

Dopo avere attraversato il settore in tutte le latitudini, oggi l’approdo di Andrea Trevisan è FIM, Fabbrica Italiana Motoscafi, una giovane azienda capace a ambiziosa.

Il titolare, Corrado Piccinelli ha sulle spalle oltre 30 anni come costruttore conto terzi, con sé  ha una bella squadra  di professionisti. Qui qualità e studio stilistico, cultura del bello e attenzione alla sostenibilità convergono” spiega Andrea al salone di Genova, mostrando l’hard top in carbonio. “Una parte è fatta in eco carbon, ovvero carbonio riciclato. Le carene sono studiate in funzione del motore, per favorire una effettiva riduzione dei consumi”. 

Intanto, i follower su Instagram e Tik Tok aumentano. E il Personal Branding porta i suoi frutti. 

Continuo il mio lavoro di consulente per l’acquisto di imbarcazioni nuove o usate, mi appassiona. Anche la notorietà e la riconoscibilità data dai social mi sta aiutando molto ad incrementare la clientela. Mi affidano spesso in vendita le loro barche o mi chiamano per acquistarle”. 

La spontaneità, la passione autentica unita a un modo familiare e pacato di raccontare le cose, sono ciò che attira e fidelizza il pubblico. 

Quando mi rivedo, mi suscita ancora stranezza e un po’ di ilarità, ma alle persone piace come racconto le barche.  È una cosa che  funziona. E spesso, da semplici spettatori diventano appassionati”. 

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