Maestoso sempre. Ruvido d’inverno. Placido quando Primavera arriva. Il Mediterraneo è un mare profondo di storia, attraversato da una bellezza che incanta, capace di ispirare chiunque sappia ascoltarlo.
Nasce così, proprio da un ascolto intimo e coinvolgente, la nuova collezione di tappeti “Il Mio Mediterraneo”, firmata Antonio Di Maro Architetti per la storica azienda Magliocco e ispirata a tre luoghi iconici di questo mare: Capri, Santorini e Sidi Bou Said.
Realizzati con materiali provenienti dal Nepal e intrecciati secondo la tecnica nepalese dell’annodatura a mano, personalizzabili sia per colore sia per dimensioni, i tre tappeti esprimono l’essenza più autentica del Mediterraneo attraverso un intreccio di simboli arcaici e forme contemporanee, raffinate geometrie e linee essenziali, colori avvolgenti e paesaggi delicati.
Crocevia di culture, luogo senza tempo dove l’uomo ha dato vita a storie, commerci e identità, il Mediterraneo di Antonio di Maro fa poeticamente il verso a quel “continente liquido” di cui parlava Fernand Braudel, riferendosi a uno spazio complesso e pulsante di vita, capace di custodire la memoria del passato ispirando il futuro.
I tappeti di Antonio Di Maro – omaggio alle sfumature culturali, naturali e artistiche del bacino del Mediterraneo – nascono da personali ricordi di viaggi in moto dell’architetto napoletano, dagli iconici picchi di roccia dei faraglioni di Capri alle luminose facciate bianche e blu di Sidi Bou Said fino alle incantevoli cupole della vulcanica Santorini. Tre luoghi simbolici, distanti ma vicini, tre frammenti di un’anima sola, che si riflette nelle texture, nei colori e nei dettagli di una collezione unica.
Il tappeto Capri evoca la profondità del mare e le curve delle scogliere: linee blu e bianche si alternano come onde leggere mentre al centro si staglia l’icona dell’isola impressa su un fondo giallo intenso, solare e vibrante. “Capri” è un tappeto che cattura la magia dell’isola campana, simbolo di eleganza e luce mediterranea mentre Sidi Bou Said è il tappeto ispirato alle architetture dei villaggi tunisini, alle atmosfere dei suq e ai viaggiatori del deserto.
Un fondo bruno, caldo e profondo, linee alternate e al centro un’architettura tradizionale nordafricana, simbolo di accoglienza e bellezza nascosta: questi i segni distintivi di un tappeto che parla di culture millenarie, di silenzi pieni e di spazi sacri. Santorini, infine, nasce con l’idea di celebrare la luce zenitale che accende in modo sorprendente i bianchi e i blu delle cupole e delle facciate locali.
Il pattern a righe evoca l’orizzonte marino, la brezza dell’Egeo, la serenità sospesa. Su un fondo blu profondo risplendono le celebri cupole dell’isola, immagine di perfezione architettonica e spirituale. “Santorini” è equilibrio, purezza e respiro.
Si tratta di luoghi simbolici impressi nelle texture, nei colori e nei dettagli dei tappeti ma anche di storie, ciascuna con una sua identità, attraversate da un filo comune: l’arte manuale che si fa arte viva.
Durante la serata di presentazione tenutasi a Ercolano nella Villa La Favorita risalente al re Ferdinando IV di Borbone, sono stati esposti anche i tappeti della collezione “I classici Magliocco” e quelli della collezione “solidale” nati dalla volontà del fondatore Luigi Magliocco di contrastare lo sfruttamento minorile in molti Paesi di produzione. A sostenere l’azienda l’organizzazione GoodWeave impegnata nel garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure all’interno dei Paesi più depressi e delle loro aree più povere.
Un tema questo che ha fortemente orientato la nuova collezione “Il Mio Mediterraneo”, i cui tappeti sono stati realizzati con una particolare attenzione all’ ecosostenibilità così da ridurre l’impatto ambientale attraverso pratiche ecologiche.
I tappeti proposti da Antonio Di Maro Architetti varcano il confine dell’idea di manufatto per diventare mappe sensoriali che esplorano il rapporto tra il Mediterraneo e altre terre lontane in un dialogo a colori di culture, racconti e artigianalità.




