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Qeeboo: la materia è immaginazione. 

Qeeboo: la materia è immaginazione. 

Il design è una narrazione. E come tale, ha la libertà assoluta nella scelta del lessico. Quello di Qeeboo “smolecola” la sintassi ordinaria per creare un diffuso senso di meraviglia. Guardare gli oggetti materializzati da Stefano Giovannoni e dai designer che dal 2016 contribuiscono alla crescita di questo brand è come tornare a sé stessi, uscendo dalle categorie imposte dal razionale.

Si gioca, ci si emoziona, si ritorna bambini, si scopre un pensiero laterale. Lo stesso che portò Marcantonio a far pendere uno chandelier di cristallo dalla bocca di una giraffa di 4 metri. O lo stesso Giovannoni a configurare i suoi conigli, a partire dalla Rabbit chair in avanti.

Giraffe in Love di Marcantonio

Il pensiero laterale qui compone i suoi arazzi di gioioso anticonformismo, insieme a nomi straordinari sullo scenario internazionale: Marcel Wanders, il duo Front, Richard Hutten e Nina Zupanc.

La stessa compagine di talenti chiamata a raccolta per la celebrazione del decennale, con Rabbit Unbound: oltre ai designer sopra citati, Estudio Campana, studio Job, Maum, Nucleo, Marco Oggian e la moglie di Giovannoni, Elisa, che nel suo “quanto ti amo” ha cosparso il coniglio di cuori, spine, borchie, spuntoni, a significare la poliedricità emozional-sentimentale. 

Soft Bunny Marco Oggian

La mostra di Qeeboo è nella sede di Via Stendhal, presso il loft aziendale e porta un’altra bellissima sorpresa: la collab con Ichendorf, con il coniglio in dotazione nei  famosi bicchieri in vetro.

Tutto ciò che è pop, ironico, contemporaneo, finisce per incrociare la via di Giovannoni e della sua creatura. Poteva mancare Fiorucci, prossima al suo rilancio?

Al crocevia con Fiorucci. A bordo sale anche Paola Navone

La Rabbit chair si veste del famoso motivo Toys. E dal cilindro non esce solo il coniglio, ma l’anima di Fiorucci, uno dei progetti più iconoclasti e identitari dello scenario italiano. Due mondi che potevano solo amarsi e concepire ulteriore bellezza. 

Le novità del “fidanzamento” con Fiorucci saranno presentate giovedi 22 in via Crocefisso a Milano. La stampa Toys arriva con l’onda lunga degli anni Ottanta con il suo mix di grafiche colorate, il suo massimalismo e la vena onirica della simbologia vacanziera estiva: frutti, uccelli, gelati, macchine fotografiche, pin up, zebre e molto altro. 

Qeeboo per Fiorucci non è una semplice collaborazione: è una sinergia energetica, capace di raccontarci il potere dell’espressione visiva che diventa coinvolgimento emozionale. 

Intanto, al Salone vengono presentati i nuovi wonder objects: arriva Kaya, la chair di Paola Navone per Qeeboo, poltrona indoor dal carattere primitivo dalla morfologia scultorea e sensoriale.

Il contrario di Lapu Lapu, pesce pouf morbido e adattabile, un effluvio di simpatia che pervade il quotidiano. 

L’anima zoomorfa di Qeeboo continua a esprimere le sue sfaccettature

Stefano Giovannoni prosegue con le sue boutade creative irresistibili: del resto ha fondato Qeeboo dopo anni spesi a disegnare per grandi brand come Alessi. Al Salone svettano le due palme Malibu, di 2 metri e 30 o 60 cm, pensate come elemento scenografico e illuminante.

La versione minimale per lettura invece è la Lullaby Lamp, funghetto etereo ed elegante che ci si può portare ovunque. La Hoodie, concepita con Job Smeet, è antropomorfa e archetipica, una commistione di memorie con i soliti colori vividi. 

Malibu
HOODIE LAMP
TUIUIU LAMP
KAYA

Marcantonio torna a deliziarci con le Turtle Carry, famiglia a cui si aggiunge il Table Tray (vassoio),  il Bed Table in metallo e il Valet Stand, rilettura contemporanea del classico servo muto. Last but not least, la Tuiuiu Lamp, di Furf Studio, progettata per affiancare poltrone e divani e ispirata alla iconica specie di cicogna brasiliana che si chiama proprio così. 

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