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I gioielli ribelli di Vivienne Westwood

I gioielli ribelli di Vivienne Westwood

Ci sono simboli che nonostante l’inesorabile scorrere del tempo non perdono mai la loro forza evocativa. La croce, la perla, il cammeo, l’Orb. Nel lessico visivo di Vivienne Westwood, questi elementi non sono mai stati semplici ornamenti, anzi  strumenti di sovversione culturale e per la prima volta sono protagonisti assoluti di una grande mostra museale.

Il V&A Dundee, il museo scozzese dedicato al design contemporaneo, ospita infatti Vivienne Westwood & Jewellery, la prima esposizione internazionale interamente dedicata ai gioielli creati dalla maison fondata dalla stilista britannica che ha rivoluzionato la moda del Novecento.

Icone punk in mostra

Più che una retrospettiva, la mostra si presenta come un viaggio attraverso oltre quarant’anni di immaginario creativo. Un percorso che restituisce ai gioielli il ruolo centrale che hanno sempre avuto nell’opera di Westwood: non accessori destinati a completare un look, ma veri dispositivi narrativi capaci di condensare riferimenti storici, provocazione politica, cultura punk e fascinazione aristocratica.

Le perle, elemento iconico della designer, vengono sottratte alla loro tradizionale eleganza borghese per assumere una nuova identità ribelle. Le croci si intrecciano a simboli pagani, i richiami alla monarchia britannica convivono con l’estetica underground londinese, mentre l’Orb – emblema della maison nato dalla fusione tra il globo reale e gli anelli di Saturno – continua a rappresentare il perfetto equilibrio tra tradizione e avanguardia.

Lessico…Westwood

L’esposizione riunisce pezzi d’archivio raramente visibili al pubblico, accanto ad abiti, fotografie, video e documenti che raccontano il processo creativo di una delle figure più influenti della moda contemporanea. Una narrazione immersiva che permette di comprendere come il gioiello sia stato, sin dagli esordi, parte integrante della costruzione dell’universo Westwood.

La scelta di Dundee aggiunge un ulteriore livello di lettura. La Scozia ha infatti occupato un posto privilegiato nell’immaginario della stilista, che nel corso della sua carriera ha attinto più volte alla tradizione tessile e culturale scozzese, reinterpretandone codici e simboli attraverso il proprio sguardo anticonformista.

Revolutionary Road

La mostra arriva in un momento di crescente attenzione verso il gioiello come linguaggio autonomo della moda. Non sorprende quindi che, dopo il volume Vivienne Westwood & Jewellery pubblicato nel 2025 e curato da Alexander Fury, il patrimonio creativo della designer trovi oggi una nuova dimensione espositiva.

A quasi cinque anni dalla sua scomparsa, Vivienne Westwood continua a esercitare un’influenza profonda sulla cultura visiva contemporanea. E se i suoi corsetti hanno ridefinito il rapporto tra corpo e moda, i suoi gioielli hanno fatto qualcosa di altrettanto rivoluzionario: trasformare l’ornamento in una dichiarazione di indipendenza.

E proprio a Dundee, nel cuore della Scozia, quella rivoluzione torna a brillare.

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