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L’arte di Valenza, il sogno di una donna, un marchio mondiale

L’arte di Valenza, il sogno di una donna, un marchio mondiale

L’impatto con un gioiello Nevi è immersivo. Totalizzante. Come se la meraviglia cromatica e morfologica della flora si materializzasse sotto forma di pietra preziosa. La sensazione  è quella di un rapimento emozionale, emerge la potenza artistica accostata all’abilità tecnica.

Basta guardare Dentelle unicum,  una sorta di pizzo a base di smeraldi e diamanti. O gli orecchini Nodus aeternum, indossati dall’attrice americana Kelly Rutherford, molto vicina al brand e intervenuta anche alla presentazione di Milano lo scorso febbraio. 

In quella occasione, i sensi venivano guidati a un  giardino sommerso, con la potenza dell’architettura  e l’alchimia del colore. Una fascinazione che non sarebbe possibile senza la perizia artigianale che affonda nei decenni, ma altresì senza l’anima visionaria della fondatrice. 

Le abbiamo fatto qualche domanda.

In primis, simbolo di Nevi è il fiore di frangipane. Perché? L'ispirazione floreale è circoscritta al lancio o è elemento fondante del brand?

Ho sognato il frangipane e sono subito andata a cercarne il significato; i valori rappresentati da questo fiore sono gli stessi che ispirano Nevi, ovvero  vita, bellezza, purezza e rinascita.

Quando ha iniziato a creare gioielli, perché ha scelto questo ambito e perché Valenza?

Nasco come figlia di medici e nipote di una pianista che mi ha insegnato l’amore per l’arte in tutte le sue sfaccettature. 
I miei genitori mi volevano medico, ma ho deciso di seguire un percorso di lettere moderne. Proprio durante gli studi, ho iniziato a lavorare per una nota azienda Valenzana e ho scoperto il mondo meraviglioso dell’alta gioielleria.

È stato naturale continuare a restare in questo mondo, dopo la laurea, con una carriera nei metalli preziosi e nelle pietre di eccezione. 
Nel frattempo ho custodito in un cassetto il mio sogno, le mie emozioni, i miei gioielli. Nel 2021 ho creato Nevi ed è stato altrettanto naturale realizzarlo nella culla dell’arte orafa italiana, Valenza.  

Meraviglia artigianale

Le gemme arrivano dai luoghi più disparati. Quante sono le persone che lavorano sul progetto?

La ricerca di pietre straordinarie si estende in tutto il mondo: Colombia, Birmania, Madagascar, Brasile. Oltre alla mia famiglia, mi sono circondata da un team di professionisti in vari ambiti.

1500 ore di lavoro artigianale

Nevi ha brevettato un meccanismo che permette di modificare e comporre i propri gioielli, come funziona?

Si tratta dell’unione fra ingegneria e alta gioielleria. Il meccanismo si chiama Bolt e consente di comporre i gioielli  in oro 18 carati in totale autonomia. Lo ho sviluppato e brevettato in modo da permettere alla cliente di cambiare il suo gioielli a seconda dei momenti, in un attimo.

Il meccanismo Bolt rende i gioielli intercambiabili

Guardo le mie clienti, mamme, nonne, nipoti, donne d’affari e voglio che si divertano alternando i loro gioielli a seconda dei loro umori ma anche del loro guardaroba. Bolt by Nevi è molto legata al mondo del fashion:   sarà disponibile a breve presso  importanti retailers della moda  oltre che in gioiellerie selezionate.

Su cosa sta lavorando per la prossima collezione? Quali forme, quali colori? Ci sono personaggi femminili che le danno particolari spunti creativi?

Traggo la mia inspirazione dalle donne che mi circondano, ma anche particolarmente dai miei gioielli più preziosi, i miei figli. Mia figlia Jessica e mia nipote Grace, mio figlio Matteo, sono tutti piccole forze della natura che mi spingono a guardare al futuro, alla novità, alle nuove tecnologie.

Continuo a pensare che la natura crei solo bellezza e quindi essa rimane ancora oggi la mia fonte d’ispirazione maggiore,  oltre naturalmente al mio entourage e clienti. Ho dedicato la mia parure Venom Grace a mia nipote, che spero possa continuare il sogno  da me intrapreso. Infatti la vedo molto portata al disegno e  la cosa mi riempie di felicità.

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