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A Palermo nasce  il centro culturale Officine Bellotti

A Palermo nasce  il centro culturale Officine Bellotti

Tra le istituzioni della colta e vivace città di Palermo rientra con tutti gli onori del caso e senza alcun dubbio la ditta De Magistris-Bellotti che per lungo tempo è stata crocevia di  studenti, professionisti, artisti, viaggiatori curiosi e architetti tutti alla ricerca di qualcosa: dalla cancelleria agli strumenti per il disegno, dalle agende più particolari agli accessori di uso tecnico per gli uffici, dalle cartelle in pelle pregiata ai quaderni realizzati nelle più diverse gamme di colori, texture e grammature.

De Magistris-Bellotti ha rappresentato l’indirizzo palermitano per eccellenza della carta in particolare e della cultura in generale, oltre ad essere uno storico indirizzo locale, una solida fonte economica per la città e una delle migliori cartiere d’Italia. 

La storia affonda le sue radici nell’azienda milanese De Magistris che all’inizio del 1900 si inseri’ a gran voce nel tessuto commerciale di Palermo grazie all’apertura di uno spazio in Via Roma, affidato alla direzione di uno zelante dipendente, Vincenzo Bellotti.

Questi negli Anni Venti rilevo’ il marchio e acquisto’  nuovi locali nella vicina Via Gagini, che in poco tempo divenne sede di negozio, uffici e depositi della neonata tipografia e legatoria De Magistris-Bellotti. Dopo oltre un secolo di fiorente attività – causa l’avvento dell’e-commerce – tutto cessò nel 2012. Ma il passato glorioso e tenace e’ tornato a splendere nel 2022 con una nuova realtà: il piccolo Museo della Natura, “Radici”, concepito come centro polifunzionale interamente dedicato ai bambini. 

In questo storico avvicendamento, ulteriore anno di svolta e’ stato il 2024, con l’inaugurazione estiva delle Officine Bellotti oggi pronte in via definitiva ad accogliere un denso programma di attività artistiche e culturali in uno spazio polivalente che è esempio sublime di recupero e riqualificazione sotto il cappello di un’ archeologia industriale che ha restituito a Palermo un’area capace di adattarsi con estrema duttilità a progetti e funzioni di diverso tipo. 

A dirigere i lavori l’Ingegnere Giorgio Ferrara mentre in generale per la parte estetica il progetto e’ stato seguito dall’architetto italo-norvegese Vincenzo Marchese, con un guizzo innovativo che ha dato un forte imprinting soprattutto alle scelte tecnologiche. E’ questo il caso, ad esempio, del teatro caratterizzato da un impianto di amplificazione a piu’ canali che rende possibile anche la diffusione della musica acusmatica realizzata attraverso mezzi elettroacustici particolari.

Tra i progetti in corso, legati alla riqualificazione di questo incredibile e suggestivo spazio polifunzionale (un unicum per il Sud Italia), rientra anche il recupero dell’edificio adiacente alla ex-tipografia – caratterizzato da alcuni spazi esterni rivolti verso l’edificio dei Domenicani – con l’obiettivo di trasformarlo in foresteria. 

Alcune sale delle Officine Bellotti sono inoltre concesse in affitto a esterni, come accade per l’ente di formazione Hermes. Di recente sono state anche adibite ad ospitare parte della produzione legata alla serie “Il Gattopardo”. Sempre in ambito cinematografico, nel mese di Giugno sarà  disponibile su Amazon Prime la prima stagione di una serie interamente realizzata presso le Officine Bellotti dallo Studio di animazione Megadrago. Anche il teatro viene spesso utilizzato/affittato per congressi e seminari oltre ad essere incantevole spazio destinato a concerti e iniziative speciali come le prove attualmente in corso del prossimo concerto dell’Orchestra Nazionale Barocca.

Caratterizzate da un intrecciarsi di sale espositive e uffici a cui si aggiungono una corte con giardino, un’aula formazione, una sala teatro e una caffetteria, oltre ad un delizioso terrazzino interno posto al piano ammezzato, le Officine Bellotti sono nate con l’idea e dal desiderio di sopperire alla carenza di spazi adeguati rivolti a ricerca, arte e cultura. Ma chi si cela dietro tanto lavoro?

Ad aver dato voce a questo meraviglioso sogno ci sono tre amici oggi soci: Manuela Plaja, laureata in musicologia, con una grande passione per la musica del Novecento, il musicista Lucio Garau e il musicologo Gabriele Garilli, discendente della famiglia Bellotti.

Circa 15 anni fa, tutti e tre insieme hanno fondato l’Associazione culturale Her(t)z, progettando nel 2017 una manifestazione di musica contemporanea tenutasi proprio in uno dei depositi Bellotti. Preso atto delle condizioni ancora buone degli spazi sebbene resi poco funzionali da una concomitanza di fattori, Plaja, Garau e Grilli decidono di entrare in comproprietà con gli eredi Bellotti e iniziano a lavorare al progetto delle Officine di cui oggi fa parte anche Rossella Giordano in qualità di organizzatrice e operatrice culturale.

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