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HOTEL IN EUROPA CON UN’ANIMA SOCIALE E COMUNITARIA

HOTEL IN EUROPA CON UN’ANIMA SOCIALE E COMUNITARIA

Tendenza social-hall. Ovvero quando ospitalità e dimensione sociale si intrecciano. Ma cosa significa?

In molte aree d’Europa l’ospitalità viaggia sempre più al ritmo della dimensione sociale e così alcuni alberghi scelgono di operare all’interno delle comunità in cui sorgono, sostenendo filiere locali, promuovendo pratiche inclusive e trasformando gli spazi in luoghi di relazione tra residenti e viaggiatori. Strutture urbane e rurali, differenti per vocazione e impostazione ma accomunate dal fil rouge di un’impostazione non solo estetica che fa del design uno strumento d’elezione con cui dare voce alla funzione sociale di determinati spazi.

Da notare come queste tipologie di hotel europei non si limitino ad offrire ospitalità di stile ma si spingano ben oltre proponendosi nel ruolo di “attori attivi” del territorio, sostenendo le comunità locali, promuovendo l’inclusione e creando spazi d’incontro tra residenti e viaggiatori. Da strutture urbane a rifugi creativi in aree rurali il passo sembra lungo, quasi arduo eppure il trend è in crescita e i risultati sono sorprendenti grazie alla sempre maggior presenza di hotel capaci non solo di rappresentare modelli eccelsi di ospitalità radicata nel territorio ma anche di garantire esperienze collettive racchiuse in un’architettura curata.

Relais del Maro. L’albergo è “diffuso”

Liguria, Italia. Nel borgo di Borgomaro, il Relais del Maro adotta il modello dell’albergo diffuso, con camere dislocate in più abitazioni ristrutturate, permettendo agli ospiti di integrarsi nel tessuto locale. I proprietari collaborano con artigiani del territorio, sostengono i produttori alimentari della zona e propongono attività radicate nella tradizione ligure, come accade per i laboratori di pasta fresca o per le degustazioni di olio d’oliva. Ne risulta un soggiorno immersivo, costruito sulla valorizzazione dell’identità culturale locale che tanto piace al viaggiatore raffinato, sempre alla ricerca di nuovi stimoli e soprattutto di una compenetrazione nel territorio in cui si muove alla scoperta di tradizioni, sapori e suggestioni.

Bunk – Amsterdam. Un’ex chiesa diventa albergo

Dall’Italia ai Paesi Bassi in direzione Amsterdam è quasi d’obbligo se si parla di hotel dall’anima sociale. Qui, ospitato in un’ex chiesa del quartiere Noord, Bunk è un esempio perfettamente calzante di riuso architettonico e progettazione orientata alla comunità, in un tripudio di camere private e capsule a prezzi contenuti, con un’offerta accessibile a un pubblico ampio e variegato. Accanto alla funzione ricettiva, Bunk ospita concerti, reading poetici ed esposizioni aperte a ospiti e residenti puntando nel contempo a un programma di residenze artistiche cui si aggiunge uno studio di registrazione in loco. Tutto concorre a rendere il Bunk parte integrante della scena creativa locale. Altrettanto “vivo” il ristorante interno che favorisce la convivialità con un menù ispirato alla cucina del territorio.

Kanalhuset. Hotel o casa condivisa?

Copenaghen è un’altra città che merita attenzione. Nella  Danimarca di Christianshavn, quartiere tra i più suggestivi della capitale danese, Kanalhuset è stato pensato per funzionare come una casa condivisa. Ogni sera si tengono cene comuni attorno a lunghi tavoli, in cui si incontrano viaggiatori e abitanti del luogo. Yoga, passeggiate guidate e gite in barca completano l’esperienza, confermando il ruolo dell’hotel come polo sociale. Gli interni, essenziali nello stile scandinavo, impiegano materiali di recupero, in linea con un orientamento complessivo alla sostenibilità per viaggiatori sensibili, curiosi e animati dal desiderio di sentirsi parte integrante di ogni piccola parte del viaggio intrapreso.

Hostal dos Reis Católicos. Un viaggio che inizia nel 1500 dell’intestazione

A Santiago de Compostela, affacciato sulla Praza do Obradoiro, lo spagnolo Hostal dos Reis Católicos è considerato uno degli hotel operativi più antichi al mondo. Costruito all’inizio del Cinquecento come ospedale per i pellegrini, mantiene viva questa vocazione offrendo ogni giorno pasti gratuiti ai primi dieci pellegrini che dimostrano di aver completato il Cammino di Santiago. Oggi è un Parador a cinque stelle, esempio di come la tradizione e l’impegno sociale possano integrarsi con l’accoglienza di alta gamma.

Hotel Corazón. L’hotel diventa progetto artistico

Rimanendo in Spagna con uno spostamento interno verso l’isola di Maiorca, tra Deià e Sóller, l’Hotel Corazón è un progetto artistico fondato dai creativi Kate Bellm e Edgar Lopez che hanno scelto con estrema audacia di proporre residenze per artisti, valorizzando l’artigianato locale e  la cucina stagionale basata su prodotti coltivati in loco. I laboratori creativi e gli eventi comunitari permettono agli ospiti di entrare in relazione con il territorio e con chi lo abita per soggiorni più o meno lunghi ma sempre intensi sotto tutti i punti di vista.

Arctic Bath. L’hotel che galleggia su un fiume

Galleggiare sul fiume Lule? Si può e a farlo è…un hotel. Ad Harads in Svezia l’Arctic Bath propone un’esperienza di benessere ispirata alla cultura Sámi dei Lapponi.  Gli ospiti possono quindi partecipare a momenti di narrazione tradizionale e addirittura a incontri con le renne  incluse sessioni guidate da erboristi locali, per avvicinarsi a pratiche terapeutiche artiche. Il progetto, ambizioso, dirompente e ad alto valore culturale, mette in dialogo ospitalità e tradizione  indigena in un contesto paesaggistico unico che almeno una volta nella vita va visto e vissuto, dagli occhi al cuore.

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