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Passione … tipoteca. Arte tipografica e saper fare italiano al TIF

Passione … tipoteca. Arte tipografica e saper fare italiano al TIF

Siete mai entrati in una tipoteca? A Cornuda, poco lontano da Treviso, potreste vivere la vostra “prima volta” scoprendo un luogo dove nulla è lasciato al caso e dove tutto diventa silenziosa memoria di un saper fare strettamente connesso alla stampa tipografica tradizionale.

Il TIF – Tipoteca Italiana Fondazione accoglie in un’unica struttura la sua anima sfaccettata che è insieme museo, archivio, biblioteca, stamperia, galleria e auditorium,  offrendo ai visitatori l’occasione di scoprire e sperimentare la bellezza dell’arte tipografica.

Il leit motiv, di sala in sala, è uno solo: Tipoteca conserva, Tipoteca racconta, Tipoteca fa. Grazie a visite, laboratori, mostre temporanee e incontri di vario genere, corsi di composizione e stampa a caratteri mobili, scrittura a mano e legatoria creativa, qui l’obiettivo principale è stimolare il dialogo tra passato e contemporaneità sotto il segno di quella eccezionale rivoluzione culturale che ha segnato gli ultimi cinque secoli della storia mondiale: la stampa!

Non a caso il TIF promuove ogni anno un calendario denso di attività didattiche orientate alla comprensione dell’arte della stampa così da far conoscere su larga scala un’invenzione che ha permesso non solo la diffusione universale del sapere ma anche la nascita del libro moderno. Gli strumenti in uso sono quelli originali del tipografo  dai torchi a mano ai caratteri mobili di lega e legno, dalle casse tipografiche ai compositoi.

Percorso a tappe per scoprire i segreti di un antico mestiere d’arte

Là dove un tempo sorgeva il Canapificio Veneto Antonini-Ceresa, un importante stabilimento ottocentesco alimentato dal canale Brentella e utilizzato per la lavorazione della canapa in corde e spaghi, oggi troviamo dunque un polo culturale e museale che vuole sottolineare l’artigianalità e l’alacrità del territorio  rappresentando al tempo stesso un felice esempio di architettura industriale di recupero.

L’attuale edificio ospita un’enorme collezione di caratteri tipografici e macchinari funzionanti, oltre a specifiche sezioni. L’Archivio di Tipoteca è composto, nello specifico, da torchi, presse, vari strumenti tra cui macchine e stampati, nonché una collezione di caratteri, matrici e punzoni che ne fanno una preziosa fonte d’ispirazione per studiosi e appassionati, senza dimenticare che anche i meno esperti Possono qui trasformare idee e progetti in realtà, dietro la guida esperta di tipografi professionisti presenti in loco.

In assoluto il più importante polo museale italiano dedicato all’arte della stampa e al design tipografico, la Tipoteca rende un tributo al legame tra storia e modernità, anche attraverso il proprio Museo interno, caratterizzato da uno spazio di ben 3.000 metri quadrati, tra esposizioni di materiali e strumenti capaci di raccontare in modo suggestivo la nascita e l’evoluzione di un mestiere d’arte – la stampa a caratteri mobili – che per 500 anni  ha “rivoluzionato” la cultura dell’uomo e segnato il passo della comunicazione a livello globale.

Il percorso di visita, molto accattivante e ricco di suggestioni, si snoda attraverso due edifici principali – la chiesa e la foresteria dell’ex Canapificio – in una sequenza di postazioni che ricostruiscono le fasi di produzione di uno stampato proponendo un excursus visivo sugli strumenti utilizzati nei cinque secoli di storia della stampa a caratteri mobili, da Gutenberg fino agli anni ’70 del Novecento. La visita prende il via dalla prima sala, la Fabbrica del carattere, per condurre successivamente al primo piano dove si trova la sala dedicata al Progetto del carattere e agli Alfabeti di legno.

A collegare i due edifici una passerella dal sapore contemporaneo che porta prima all’Archivio e poi alla Galleria delle Arti dove il percorso assume un carattere squisitamente divulgativo, occupando un ampio spazio di cinquecento metri quadrati, con mostre temporanee e annessa esposizione permanente di collezioni inedite del Museo e uno sguardo particolare rivolto alle tecniche di stampa delle immagini: calcografia, xilografia e litografia. 

Altro patrimonio inestimabile è quello conservato nella  Biblioteca data da una consistente varietà di circa 5.000 volumi: manuali tecnici di macchine, riviste storiche e campionari di fonderie e tipografie italiane dei caratteri dal 1628 agli anni ’70 del Novecento; manifesti, spartiti, incisioni, libri d’artista e altre opere di straordinario interesse, tutti consultabili, a testimonianza dell’ampio respiro culturale di Tipoteca, volta in modo tangibile a diffondere e condividere un antico sapere.

Lo stupore di un simile percorso non finisce qui ma anzi si intensifica avanzando nei diversi ambienti sino a raggiungere la Stamperia (visibile attraverso una parete vetrata) dove si trovano presse piano-cilindriche e a platina ideali per la creazione di stampati tipografici di pregio nei diversi formati, dal biglietto al manifesto. Questo “spazio vivo, dove conoscenza ed esperienza si fondono e si imprimono su carta” diventa ogni anno palcoscenico privilegiato di workshop e incontri con illustri designer internazionali, per uno scambio continuo e attuale tra la più originale tradizione tipografica e il mondo della grafica contemporanea.

Un tocco di estro e versatilità funzionale arriva, infine, da un edificio di nuova costruzione che affianca il nucleo più antico dei fabbricati di Tipoteca, accogliendo sia l’Auditorium, capace di accogliere fino a 150 persone, sia il ristorante “Le Corderie”, improntato alla cucina locale con piatti tipici del territorio veneto, valorizzati in chiave contemporanea ed elegante. 

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