Il “Made in Italy” è un universo parallelo di spropositata bellezza, savoir fair portato al massimo della sua potenza espressiva, artigianalità che non teme rivali e sconfinata passione che è spesso la cifra di inattesi (ma tanto sperati) successi.
È questo il caso di Wave Gelato, che sta facendo impazzire Londra e non solo!
Tutto parte da due ragazzi, italianissimi, e da un carretto gelato. Si, avete capito bene. Un progetto ardito su due ruote che Biagio Di Fiore e Cristian Bonacina, brianzoli trapiantati nella City, stanno portando avanti con tenacia riscrivendo day by day la storia del gelato artigianale italiano con una vision internazionale.
Il primo passo, imprescindibile, è stato l’affitto di un container dove i ragazzi hanno cominciato a produrre gelato pur potendo contare solo su una piccola macchina da banco, una Carpigiani, e – ovvio – un carrettino su ruote: lui, l’unico e inimitabile Mister…Wave Gelato che dopo aver mosso timidamente i primi passi è ora lanciato in un fulgido presente di eventi, festival, mercati e addirittura collaborazioni con istituzioni pubbliche dove tutti lo amano e tutti lo vogliono.
Biagio Di Fiore e Cristian Bonacina, 36 anni il primo e 31 il secondo, incarnano alla perfezione, seppur a distanza di secoli, quel “volli, volli sempre, e fortissimamente volli” di alfieriana memoria che racchiude in sé una volontà ferrea e ben poco scalfibile.
Il contesto da cui sono partiti Di Fiore e Bonacina – che sin da ragazzini lavoravano insieme in occasione di catering, piccoli eventi e matrimoni – a un certo punto è diventato un recinto sicuro ma incapace di contenere la loro esplosività creativa e così i due si sono proiettati verso nuove strade per esprimersi scegliendo il Regno Unito come terreno di gioco.
Di Fiore è entrato nel mondo dell’hospitality e delle cucine mentre Bonacina si è cimentato nello studio più tecnico della cucina stessa fino alla parentesi Covid quando decide di trasferirsi in Australia. Uno strappo emotivo, certo, ma di sicuro non la fine di un’amicizia, anzi un momento di riflessione da cui nasce l’idea di tornare ad unire le forze per creare qualcosa di nuovo, di originale e che soprattutto fosse solo loro. “Un progetto con i nostri tempi e le nostre regole” dicono.
Quello del carrettino è stato all’inizio un escamotage per sfuggire ai costi proibitivi degli affitti dei negozi ma si è poi rivelato un’intuizione geniale.
Il gelato rappresenta il cuore pulsante dell’intero progetto che affonda le radici nell’artigianalità italiana rivisitata in chiave moderna ma “con un approccio tecnico e innovativo. L’unico gusto fisso è la vaniglia, che cambiamo ogni tre mesi seguendo le produzioni mondiali come Madagascar, Tahiti, Papua”.
Asso nella manica per gelati da perdere la testa sono le spezie, sapientemente mixate a creare profili aromatici intensi e gusti molto particolari come il Sorbetto alla mela Granny Smith con pepe nepalese o il Limone e lavanda con infusione di tè matcha e limone fresco. Anche se, attenzione, non mancano “gusti simbolo” come il tiramisù: in tal caso i savoiardi sono home made.
Particolarità non da poco è che entrambi questi giovani imprenditori sono appassionati di subacquea con una fortissima attenzione all’ambiente in generale e ciò si riflette a pieno nello stile di produzione sostenibile che è stato adottato.
Via libera, dunque, a prodotti locali: la barbabietola è impiegata per una stracciatella rossa, la zucca si usa solo quando è di stagione e le importazioni sono limitate al massimo sebbene ci siano le dovute eccezioni come per le nocciole IGP del Piemonte e il pistacchio siciliano.
Le creme sono le “queen” di Wave Gelato a cui si aggiungono il gusto ricotta con pistacchio e limone candito, quello al Dulce de leche,bi sorbetti di banana e burro d’arachidi con stracciata di cioccolato, uva fragola e cachi con note di cannella. Ad ogni stagione insomma il suo gusto.
Tanta parte la rivestono, infine, i gelati vegani realizzata con acqua o basi vegetali tra cui avena e cocco, puntando a gusti dal sapore deciso come il Dark chocolate, Cocco e lime, Mango e passion fruit.
“Questa è la storia di uno di noi…” cantava Celentano e di tempo ne è passato da quel lontano 1966 eppure le storie ritornano, vanno e vengono attraverso orizzonti temporali e latitudine geografiche impreviste. Quindi, quella di Wave Gelato non è ‘solo’ la storia di due ragazzi, Biagio Di Fiore e Cristian Bonacina, ma la storia di tutti noi. È la storia di un’Italia che a volte è costretta ad andare lontano ma ovunque vada lo fa con dignità, tenacia e successo!




