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La rivincita del Botox (e il ritorno alla moderazione)

La rivincita del Botox (e il ritorno alla moderazione)

La storia è sempre ciclica, anche in materia estetica. E così, dopo l’era dei filler a qualunque costo –anche rischiando una reazione immunitaria avversa- adesso si ritorna alla razionalità e alla ricerca dell’armonia. Il Botox prende la sua grande rivincita: non solo per la cura del bruxismo ma anche per il ridimensionamento di cicatrici importanti.

Abbiamo chiesto un riassunto breve ed esaustivo alla dott.ssa Nadia Tamburlin, direttore della Smiem (scuola superiore di medicina estetica) in Agorà (Società Italiana di Medicina a Indirizzo Estetico), nonché esperta in medicina biologica, omeopatia, omotossicologia ed epigenetica. 

La dott. Nadia Tamburlin, direttore della Smiem

No ai filler eccessivi (anche per frequenti reazioni avverse)

Il problema dei filler è che sono cross linkati, ergo, oltre all’acido ialuronico contengono BDDE (agente reticolante usato per stabilizzare l’acido ialuronico nei filler dermici); una sostanza che –nel momento in cui diamo volume- può creare macrodepositi. Se il sistema immunitario li individua come non graditi ed estranei, l’area subisce un’aggressione ed entra in stato di infiammazione.

Per di più, può accadere che la paziente abbia un problema immunitario di cui non è a conoscenza e non lo dichiara. Negli ultimi anno abbiamo seguito la tendenza americana, anzi direi maggiormente brasiliana, a caricare la pelle di un eccesso di filler. Ora la tendenza di Agorà), ma oserei dire generale, è di moderazione e rispetto per le caratteristiche morfologiche della persona”. 

La rivincita del Botox

Eravamo abituati a concepire il botulino solo per il terzo superiore del viso, ovvero fronte, zona intra oculare e parte esterna dell’occhio. “Ora, per il profilo mandibolare, si tende a usare la tossina botulinica per fare mini lifting con l’utilizzo di cannule. Quest’anno, l’utilizzo della tossina è in label anche per la cura del bruxismo”. 

Il Botox non pone il problema di “rigetto” immunitario, ma vi è di più. Esso si sta rivelando prezioso per il ridimensionamento di cicatrici importanti e su questo la dottoressa Tamburlin sta svolgendo studi da parecchio tempo.

Stiamo osservando grandi risultati sul post chirurgico e post traumatico. Si lavora in tempo reale e per unità definite da protocollo e devo dire che i risultati sotto i nostri occhi sono eccezionali. Anche nel caso di morbo di Dupuytren, una patologia benigna che colpisce la fascia del palmo della mano e cordoni che portano alla progressiva  e permanente flessione delle dita): abbiamo visto casi dove la mano chiusa si è aperta utilizzando la tossina botulinica. Il vantaggio è che agisce sul recettore del luogo in cui si inietta e non solleva problemi immunitari”. 

Bio ristrutturanti e laser red touch

L’era della moderazione estetica snobba le Russian Lips e va verso bioristrutturanti, che non sono cross linkati e tecnologie innovative, efficaci e meno invasive. 

Ci sono bioristrutturanti, come Profhilo di Ibsa, che utilizzano acido ialuronico libro ad alta concentrazione, vale a dire 32 molecole a catena corta, 32 a catena lunga per 64 milligrammi totali e valgono per viso, collo, corpo. Al momento è allo studio un altro prodotto, Structura, che pare  agisca sulle cellule adipose.

Un altro elemento interessante è l’acido ialuronico con amminoacidi, che consente di arrivare al derma profondo”.  Anche in ambito di laser vi sono innovazioni che galoppano già da qualche anno. Una di queste è il laser Red Touch, “che ha una frequenza di 675 nanometri e lascia la cute intatta, priva di rossori, andando a migliorare la texture della pelle, le macchie e la stimolazione del collagene”. 

Altra tecnologia molto popolare è quella degli ultrasuoni microfocalizzati, capaci di rassodare interno coscia e braccia: “i risultati non sono immediatamente visibili, ma questo ultrasuono è in grado di agire sulla rete che trattiene i muscoli”. 

La direzione è stimolare,  invece di riempire. “Il messaggio che diamo in Agorà va in questa direzione, non solo per ragioni di estetica ma altresì di etica”. 

 Per la rivitalizzazione, rimangono sempre validi acido ialuronico libero (non crosslinkato), vitamine, sostanze antiossidanti, peeling a effetto rivitalizzante e, infine, la Carbossiterapia e i fili. Sia rivitalizzanti, sia di trazione (in polidiossanone e in acido polilattico). 

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