23 settembre 2025: è una data che forse a molti non dice nulla ma a tanti altri ha fatto brillare gli occhi e sussultare il cuore. È stato, in effetti, un momento epocale per tutti gli amanti degli animali e dei cani in particolare poiché per la prima volta grazie ad ITA Airways sul volo Milano-Roma sono saliti a bordo due ospiti d’eccezione: Moka, Labrador di 12 anni, e Honey, meticcio di 15 chili. Entrambi hanno volato in cabina accanto ai rispettivi proprietari e … senza trasportino, comodamente adagiati sui sedili lato finestrino.
Nel parterre delle compagnie aree più illuminate anche Lufthansa, Air France, KLM, Vueling e Volotea, ciascuna con proprie regole e proposte.
Esistono comunque linee guida molto precise dettate dall’ ENAC. In base a questi protocolli, gli animali devono sempre essere sistemati accanto al finestrino mai vicino alle uscite di emergenza. Vanno anche informati preventivamente sia l’equipaggio sia i passeggeri, valutando la creazione di “zone cuscinetto” in caso di allergie da parte di chi è a bordo e sempre in totale comfort, sicurezza funzionalità degli spazi.
BARK Air. Voli riservati per soli ospiti a quattro zampe
Vettore aereo statunitense dedicato a chi viaggia con cani al seguito, BARK Air mette a disposizione voli fra New York, Los Angeles, Londra (Westchester County Airport (HPN), Van Nuys (VNY) e Stansted (STN) ammettendo a bordo solo passeggeri maggiorenni in viaggio con gli amici a quattro zampe. Via libera dunque a tutte le razze canine mentre gatti ed altri animali domestici non sono assolutamente ammessi. Almeno per il momento.
A rendere ancora più particolare e unico il viaggio, cabine equipaggiate con diffusori di feromoni, musica soffusa dog friendly, salviettine alla lavanda ed altre amenities utili a fare sentire i gentili ospiti a quattro zampe a loro agio. Esiste addirittura il concierge di bordo che distribuisce premietti calmanti, guinzagli e sacchettini per le deiezioni. Impareggiabile anche il food service che include acqua e brodo di pollo, oltre a una selezione di prelibati snack e sorprese di vario genere. Da … ululare!
Questa evoluzione – che poi sa quasi di rivoluzione – coincide con un cambiamento culturale in atto già da diverso tempo laddove l’animale è sempre più parte del nucleo familiare. A tutti gli effetti. Ne deriva che a cambiare sono, di pari passo, non solo il modo di viaggiare ma anche il modo di vivere e di abitare gli spazi.
L’Europa, del resto, domina le classifiche con circa 299 milioni di animali da compagnia presenti in 139 milioni di nuclei familiari che per circa il 56% considerano i propri animali domestici membri della famiglia, senza se e senza ma. Prego notare, inoltre, che il 50% della popolazione possiede almeno un animale domestico. E in Italia? Da Nord a Sud si contano quasi 65 milioni di animali domestici e numeri del genere parlano da soli!
Hospitality “doggy style”
Anche l’abitare si adegua e si ispira a nuovi principi di inclusività che strizzano l’occhio ad un mutato lifestyle dove il rapporto uomo-animale è spesso misura di precise scelte e originali soluzioni di design, promuovendo un approccio olistico che caratterizza la sostenibilità contemporanea a cui si ispirano le case di oggi.
In questo stravolgimento di usi e costumi, anche il mondo dell’hospitality ha dovuto tenere il passo: gli hotel pet-friendly spopolano con proposte tra le più disparate dalle experience su misura ai menu dedicati, dai servizi di dog-sitting agli spa treatment pensati però non in chiave umano-centrica (per fortuna) bensì nel pieno rispetto delle esigenze proprie di un animale.
Molte le strutture che stanno adottando gli stessi principi dell’interior design attento alle esigenze degli animali domestici, prediligendo l’uso di materiali naturali pratici da pulire (gres porcellanato o legno trattato naturalmente vanno per la maggiore), spazi fluidi indoor-outdoor, tessuti tecnici che non rinunciano a tocchi di colorata eleganza, giardini senza piante in alcun modo tossiche, sistemi di areazione anti-odore e aree ad hoc ma pur sempre integrate nell’ambiente generale.
Gli hotel non smettono comunque di stupire e di certo non si adagiato sugli allori, per cui la corsa all’ultima novità è sempre aperta. Tra le maggiori fonti di ispirazione tecnologiche le smart home con i loro sistemi all’avanguardia, inclusi pavimenti radianti per il comfort termico, illuminazione LED adatta al riposo degli animali, app che ne monitorano lo stato di benessere durante il soggiorno.
Vacanze in hotel con animali domestici
Aumenta di anno in anno il numero delle strutture ricettive pronte ad accogliere gli amati pets e l’Italia segue questo trend dal carattere spiccatamente europeo.
L’ Hotel Principe for pet lovers a Rimini è il primo “pethotel” della Romagna, gestito da amanti degli animali e caratterizzato da accoglienza in grande stile riservata ai clienti con cani.
Al Gardaland Hotel, Adventure Hotel e Magic Hotel (Castelnuovo del Garda, Verona) si accettano addirittura cani fino a 30 kg nelle camere Classic Standard mentre l’ Hotel Athena a Siena ammette tutti gli animali senza restrizioni di taglia e senza costi aggiuntivi, fornendo cuccia e ciotola. Magnifica anche l’esperienza proposta dall’ Hotel La Grange Animal Chic di Courmayeur, in Valle d’Aosta: qui si soggiorna direttamente a contatto con animali di varie razze, tra cui maialini, capre e conigli che girano in totale libertà.
Rimanendo nelle regioni a Nord dell’Italia, lo Chalet Grumer Suites&Spa in Trentino Alto Adige è un’opzione pet-friendly tra le Dolomiti, da tenere in agenda e da considerare per vacanze in montagna senza rinunciare alla compagnia di fido o di altri amici domestici. Colpo di scena, poi, se si cambia scenario e si va in Toscana dove la Fattoria Maremmana dispone di una piscina dedicata esclusivamente ai cani. Stupisce a Milano la Maison Sissy, hotel di lusso e pensione per cani, ideale per chi cerca servizi esclusivi in città.
Amore o business?
Chi gestisce strutture pet-friendly può arrivare ad applicare maggiorazioni pari al 20-30% sulle normali tariffe mentre il costo medio a notte per ospitare un animale è di circa 25 euro. Questione di business, dunque. Ma non solo. Si tratta piuttosto di strutture turistiche in evoluzione, che cavalcano il cambiamento e adottano pratiche di inclusività consapevole a tutto tondo. Il benessere, che riguardi persone o animali, viene messe al centro non solo degli spazi progettati ma anche delle offerte proposte di volta in volta.
Non guasta poi un tocco di originalità creativa misto a un guizzo di lungimiranza organizzativa. È questo il caso di beach club, treni e aeroporti dotati di apposite aree cani affinché il viaggio in sé segua la scia di una democratizzazione del lusso che vuole il privilegio per tutti e non per pochi. Finalmente.



